Rassegna

Rassegna


Si racconta le novelle del Boccaccio

Da più di dieci anni l'Oranona Teatro dirige, in collaborazione con il Comune di Certaldo e l'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, la rassegna di letture filologiche dal Decameron in scena ogni secondo venerdì del mese in Casa del Boccaccio. Le caratteristiche di questo ambiente così suggestivo e raccolto contribuiscono alla concentrazione per un testo che non è semplice da comprendere. Ma se la lettura delle novelle appare difficoltosa, l’ascolto, con l’aiuto delle pause giuste, della maschera facciale e della musica dal vivo rende tutto più chiaro e godibile
I brani musicali che accompagnano le letture sono appositamente composti dal M° Damiano Santini.



Venerdì 11 gennaio, ore 21.30

Giornata X, Novella 7

Il re Piero, sentito il fervente amore portatogli dalla Lisa inferma, le conforta, e appresso ad un gentil giovane la marita; e lei nella fronte baciata, sempre poi si dice suo cavaliere.


Venerdì 8 febbraio, ore 21.30

Giornata X, Novella 8

Sofronia, credendosi esser moglie di Gisippo, è moglie di Tito Quinzio Fulvo, e con lui se ne va a Roma; dove Gisippo in povero stato arriva, e credendo da Tito esser disprezzato, sé avere uno uomo ucciso, per morire, afferma; Tito, riconosciutolo, per iscamparlo, dice sé averlo morto, il che colui che fatto l'avea vedendo, sé stesso manifesta; per la qual cosa da Ottaviano tutti sono liberati, e Tito dà a Gisippo la sorella per moglie e con lui comunica ogni suo bene.



Venerdì 8 marzo, ore 21.30

Giornata X, Novella 9

Il Saladino in forma di mercante è onorato da messer Torello; fassi il passaggio; messer Torello dà un termine alla donna sua a rimaritarsi; è preso, e per acconciare uccelli viene in notizia del soldano; il quale, riconosciutolo e sé fatto riconoscere, sommamente l'onora; messer Torello inferma, e per arte magica in una notte n'è recato a Pavia, e alle nozze, che della rimaritata sua moglie si facevano, da lei riconosciuto, con lei a casa sua se ne torna.


Venerdì 12 aprile, ore 21.30

Giornata X, Novella 10

Il marchese di Saluzzo, da' prieghi de' suoi uomini costretto di pigliar moglie, per prenderla a suo modo, piglia una figliuola d'un villano, della quale ha due figlioli, li quali le fa veduto di uccidergli; poi, mostrando lei essergli rincresciuta e avere altra moglie presa, a casa faccendosi ritornare la propria figliuola come se sua moglie fosse, lei avendo in camicia cacciata e ad ogni cosa trovandola paziente, più cara che mai in casa tornatalasi, i suoi figliuoli grandi le mostra, e come marchesana l'onora e fa onorare.